Nell’ambito di un’incontro svoltosi recentemente tra Anci e Coordinamento Unitario dei Proprietari Immobiliari, il delegato alle politiche abitative Claudio Fantoni ha parlato di una possibile soluzione al problema degli sfratti,

nel caso in cui fossero stanziati per lo stesso 100 milioni di euro, promessi dal Ministero delle Infrastrutture.

Con tali fondi, secondo il delegato, sarebbe possibile in termini ragionevolmente brevi dare una soluzione al problema abitativo mettendo a disposizioni circa 5 mila abitazioni che dovrebbero portare ad una svolta definitiva dello stesso, divenuto ormai molto grave.

Secondo il Coordimnamento Unitario, comunque sulla stessa linea di Fantoni, sarebbe auspicabile destinare una parte di questi ipotetici 100 milioni, all’incentivazione dei contratti di locazione a canone concordato, che con l’entrata in vigore della cedolare secca verrebero penalizzati in favore di quelli a libero mercato, con tutto quello che questo comporterà in termini di aumento dei canoni d’affitto.

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