Negli ultimi tempi, e diciamo a partire dalla crisi americana dei Subprime, si è registrato un trend al ribasso dei tassi d’interesse, fino ad arrivare ai minimi storici di poco tempo fa, ma ora la situazione sembra stia cambiando, complici anche le tensioni socio economico politiche della libia, ed anche i fatti del Giappone, per altro ancora in peggioramento.

Quste situazioni hanno portato le banche a dover ritoccare i tassi, che in effetti si stanno rialzando, e le previsioni danno quasi per scontato l’inizio di un possibile up trend, già nella prossima settimana la Bce è intenzionata ad applicare un ulteriore rialzo, e si parla di almeno altri due ritocchi fino alla fine dell’anno, sempre che non succeda qualcos’altro.

Nonostante questo stando ai dati emessi da diversi operatori del settore, però per la maggior parte riferiti agli ultimi mesi del 2010, la clientela sembra ancora gettonare il tasso variabile puro, con un leggero cambio di tendenza in direzione di un prodotto cosi detto con capped rate (cioè un tasso variabile con un tetto messimo in salita e in discesa rispetto alle ascillazioni di mercato).

Sicuramente già nei prossimi mesi con le nuove emissioni di statistiche da parte degli operatori assisteremo ad un consistente dietro front in termini di scelta del tipo di tasso, che vedrà plausibilmente il tasso fisso tornare sulla cresta dell’onda.

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