Secondo i dati recentemente emessi dal’Istat dopo una moderata ripresa del mercato registratasi nei primi sei mesi del 2010, il terzo trimestre a di nuovo segnato un calo, considerando lo stesso periodo del 2009, intermini di compravendite immobiliari, calati secondo l’istituto di statistica del 3,4%.

Nello specifico la flessione maggiore si è registrata nel settore delle transazioni d’immobili a destinazione economica con meno 11,65, dato questo che ricorda anche la crisi che le stesse aziende stanno accussando ormai da tempo.

Molto meglio invece il comparto residenziale che vede un calo di solo il 2,7%, molto più moderato rispetto al commerciale ma comunque in negativo.

Esaminando i dati dal punto di vista della localizzazione geografica, si può notare come il volume delle compravendite effettuate subisce una maggiore flessione nel sud Italia e nelle principali isole, che vedono rispettivamente una contrazione di quasi 12 punti percentuale il primo, e 16 il secondo.

Stabile invece la situazione al centro, mentre in controtendenza il nord italia che vede aumenti, anche se moderati, in media dello 0,9% distribuito tra nord est e nord ovest.

Comunque non c’è da disperare, infatti il dato generale annuale vede il numero delle compravendite il leggero aumento, passando dalle circa 610 mila del 2009, a circa 630 mila del 2010.

bilancia_300p250_MOL