Al termine dell’iter legislativo per l’approvazione del decreto sul federalismo, aprrovato già a Montecitorio, tra le altre cose, alcune novità riguarderanno gli immobili, i proprietari d’immobili e i potenziali acquirenti.

Prima novità tra tutte, e certamente più discussa, è la cedolare secca che sarà eventualmente in vigore da subito; si tratta di un regime fiscale alternativo (in quanto caratterizzato da scelta facoltativa del contribuente che potrà volendo optare per il vecchio regime Irpef) da applicare sui redditi da locazione immobiliare abitativa. In pratica sarà possibile scegliere questa nuova tassazione che consiste in un’unica aliquota del 19% se il contratto è a canone concordato, e del 21% se a canone di libero mercato.

Seconda novità, riguardante le compravendita immobiliari, per le quali dal 2014, sarà applicata l’imposta di registro in misura ridotta rispetto a quella di adesso. Si passerà dal 3% al 2% del valore catastale comprensivo anche di imposta ipotecaria e catastale (che oggi si pagano in misura fissa pari ad euro 168) se prima casa, mentre per altri acquisti l’imposta sarà del 9%.

Infine la vecchia Ici sarà sostituita dall’Imu (Imposta municipale unica) sempre a partire dal 2014 e solo per le seconde case, verrà corrisposta nella misura del 7,6% in sostituzione di Ici ed Irpef. C’è chi ha parlato di nuova tassa patrimoniale, ma il governo rassicura.

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