Rinviato da martedì scorso a oggi 18 marzo, questo benedetto incontro tra lo Sviluppo Economico, Gse, Associazioni attive nel rinnovabile (Gifi si Assosolare no), banche e Confindustria per discutere sull’attuazione del Decreto Rinnovabili.

Discussine questa che fin da subito ha destato non poche polemiche, in quanto il provvedimento così come è ora rischia di seppellire per sempre un settore che, in un momento di crisi così forte, poteva, e stava, trainando l’economia, ma visto che bisogna incentivare il nucleare, tagliamo tutto.

Ed è proprio per “merito” del nucleare che potrebbero forse crearsi diversi scenari, per quanto riguarda un governo che fino ad ora era stato intransigente sui tagli effettuati agli incentivi al rinnovabile, nello stesso modo in cui lo era stato nel dire “andiamo avanti con il nucleare”.

Ma con quello che sta succedendo in queste ore in Giappone, stanno tutti (i Governi) rivedendo la loro politica sull’energia dell’atomo ed anche l’Italia ora pensa ad una pausa di riflessione, più causata dalla paura delle elezioni che da un vero e proprio senso di responsabilità verso i cittadini.

Insomma morale della favola, visto che di nucleare non se ne parlerà certamente (speriamo) potrebbe anche darsi che il governo rimetta mano al decreto rinnovabili, applicando dei correttivi (ma che dovrebbero comunque stravolgerlo) già auspicati anche dal Presidente Napolitano.