L’incontro che si sarebbe dovuto svolgere ieri tra il Ministro Romani ed il settore rinnovabile, non ha avuto luogo, ed è stato rinviato a venerdì prossimo.

Nel frattempo Assosolare, che tra l’altro anche essendo la più rappresentativa associazione del rinnovabile non è stata invitata all’incontro, proprio ieri fuori dal ministero dello Sviluppo insieme con Legambiente Wwf ed Sos rinnovabili (promotrice della protesta) hanno manifestato il loro dissenso verso un decreto che mette la parola fine allo sviluppo di questo settore tutt’altro che in crisi.

Il governo comunque, non intende cambiare tale decreto, ed infatti il Ministro Romani ha già ribadito che entro due settimane verrà emesso il decreto per i nuovi incentivi a partire dal primo di giugno del 2011.

In merito alla situazione, Edoardo Zanchini di Legambiente in una sua dichiarazione, dice come sia completamente incomprensibile (sopratutto alla luce di quello che sta succedendo in Giappone) che questo governo voglia tagliare il settore rinnovabile, ed andare avanti con il nucleare, anche considerando quante persone verranno lasciate a casa, circa 120 mila.

Si è capito insomma che, è necessario tagliare il rinnovabile per incentivare il nucleare, dove ovviamente, tra compravendita del combustibile e stoccaggio delle scorie (in un paese dove non si riesce neppure a costruire una discarica), come si dice c’è più trippa per gatti!