Nell’ambito della recente approvazione del Cosiglio dei Ministri del decreto di recepimento della direttiva 2009/28/CE sugli incentivi alle energie rinnovabili, le principali associazioni del settore fotovoltaico, e non solo, hanno fatto un’appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per chiedere che tale decreto non venga firmato, in quanto ritenuto incostituzionale.

Ricordiamo che le novità introdotte dal provvedimento, dopo l’eliminazione del tetto, saranno riguardanti la possibilità di utilizzare gli incentivi del Terzo Conto Energia solo per gli impianti collegati alla rete elettrica prima del 31 maggio corrente anno, mentre superato tale termine, tutti gli incentivi previsti saranno regolamentati da un’altro decreto che sarà varato entro il 30 aprile 2011, e per il quale si iniziano già ad avere le prime indiscrezioni sul suo contenuto.

Si vocifera su limiti annuali di potenza per utilizzare i nuovi incentivi, il 10% massimo di superficie agricola da destinare agli impianti fotovoltaici, tagli sull’eloico e le biomasse.

I diversi rappresentanti delle associazioni di settore, promotori dell’appello a Napolitano, tra le quali GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane), Asso Energie Future, Asso Solare e APER (Associazioni Produttori Energia), si dicono veramente perplesse e stupefatte in quanto il governo non sta capendo il danno enorme che potrebbe portare tale Decreto sia in termini occupazionali e d’impresa, sia in termini d’investimenti che ovviamente nei prossimi mesi verrebbero quanto meno sospesi.