Da un recente studio svolto da Anaci (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) effettuato su un campione di 773 professionisti dell’associazione attraverso un questionario, è emerso che molti comdomini non sono in regola per quanto riguarda documentazioni obbligatorie.

Nello specifico si è scoperto che un edificio su quattro è sprovvisto dell’attestato di prevenzione anti incendio, obbligatorio per i palazzi con riscaldamento autonomo solo però per quelli con centrali termiche di una certa grandezza.

In secondo luogo, è latitante anche il certificato di agibilità (obbligatorio per tutte quelle costruzioni edificate dopo l’entrata in vigore del regio decreto 1265 del 27 luglio 1934), infatti un edificio su tre ne è sprovvisto, in parte perchè si tratta di palazzi costruiti prima del decreto su detto, ed in parte perchè il certificato di cui sopra o non è reperibile, oppure non esiste proprio.

Inoltre sono state riscontrate irregolarità anche per quanto riguarda la verifica biennale dell’impianto di messa a terra che più della metà dei condomini presi in esame non effettua regolarmente, e ultimo ma non meno importante, il documento di valutazione dei rischi anch’esso presente solo in una bassa percentuale.

Con l’entrata in vigore della riforma in materia di condominio, la situazione dovrebbe migliorare in quanto con la modifica dell’articolo 1130 del codice civile l’amministratore diverrà responsabile della conservazione di tali documenti che attestano lo stato tecnico amministrativo del palazzo.

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