Il governo a fine anno si era dimenticato di inserire la proroga per gli sfratti esecutivi nel decreto milleproroghe, e da quel momento in poi ovviamente si sono sollevate diverse associazioni di settore, c’è stata una manifestazione a Roma e alla fine il ministro Altero Matteoli il 21 gennaio scorso a presentato domanda in consiglio per inserire sta benedetta proroga nella legge di conversione.

Ricordiamo che la proposta d’emendamento di Matteoli riguarda solo particolari categorie alle quali potrà eventualmente essere concessa la procrastinazione dello sfratto fino al 31 dicembre 2011, e coloro che vivono situazioni di morosità incolpevole non sono inclusi.

Nell’ambito di questa situazione bisogna però fare due considerazioni importanti, la prima è che questa politica di proroghe anche se temporaneamente utile agli inquilini che non possono corrispondere il canone e solo un pagliativo e come tale non risolve proprio niente, dovrebbero invece essere pianificate politiche per la casa sociale efficaci, per esempio in primo luogo riportando il fondo per il sostegno all’affitto ai livelli del 2000 (anno in cui fù istituito con più di 300 milioni di euro, oggi siamo a poco più di 30).

La seconda considerazione, ma non per questo meno importante, è che non si pò far pesare in modo continuo negli anni, l’incapacità dei governi di dare soluzioni concrete a questo tipo di problemi, sui proprietari degli immobili, anche perchè non è che siano tutti possessori chissà di quante case, ci sono anche piccoli proprietari che magari di appartamento da affittare ce ne hanno uno soltanto e da anni non si vedono pagato il canone di locazione.

Inoltre è importante notare come , in un panorama italiano dove si cerca di fare il possibile per riavviare il mercato immobiliare, e quindi anche l’edilizia, certamente continuare a prorogare gli sfratti non è un granchè come incentivo per gli investitori che a mio avviso ci pensano due volte prima di mettersi questa spada di Damocle sulla testa; della serie ti compri una casetta per affittarla? Fossi matto, disgraziatamente l’inquilino non ti paga ora che riesci a mandarlo via è giunta la tua ora.

Morale della favola il problema abitativo è una situazione della quale si deve occupare lo stato perchè non si può ne buttare la gente per la strada, ma neanche far pesare sui proprietari tutte le responsabilità e i costi.

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