Il Consiglio regionale ligure ha approvato il disegno di legge per la modifica della legge regionale 49/2009 riguardante il Piano casa con 22 si, 9 no e un astenuto.

Tra le principali novità introdotte vi sono le ridefinizioni dei termini “sito per la ricostruzione”, e “edificio incongruo”, per il primo viene previsto che la ricostruzione debbe essere effettuata non più entro 5 metri di distanza dal perimetro della costruzione demolita, ma entro 25, per il secondo viene chiarito che con tale termine si intende un edificio che presenti condizioni tali (come problemi di staticità della struttura, problemi idrogeologici, di intralcio alla realizzazione di opere pubbliche eccetera) da renderlo suscettibile di demolizione e ricostruzione.

Sarà possibile, con la nuova legge, ampliare anche edifici che abbiano subito parziali condoni edilizi, sempre nel limite del 20% da cui però si dovrà scorporare la volumetria inerente il condono. Per quanto riguarda invece le demolizioni e ricostruzioni si potranno effettuare con premialità volumetriche del 35% per gli edifici residenziali.

Gli edifici produttivi se demoliti potranno essere ricostruiti cambiando la destinazione d’uso in residenziale, ma in questo caso non ci sarà nessun aumento di volumetria, ed inoltre è stato inserito l’obbligo di destinare almeno il 20% del costruito ad edilizia popolare.

La nuova legge (valida fino al 31 dicembre 2013) non sarà retroattiva, e quindi tutte le domande presentate fino all’entrata in vigore della stessa seguiranno la vecchia normativa.

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