Stando agli ultimi dati registrati nel mese di gennaio dalla società leader del settore Mutuionline.it le richieste di mutuo a tassi fisso stanno costantemente calando mentre riprendono piede il tasso variabile e quello con capped rate.

Situazione questa evidentemente scaturita dagli aumenti sul costo del denaro sul lungo periodo che influenza i tassi fissi, che infatti hanno registrato aumenti passando dal 4% di pochi mesi fa, al 4,60% di gennaio, e le previsioni non sono al ribasso ma anzi si prevede un ulteriore aumento che dovrebbe portarli a quota 5,5%.

Di contro l’aumento dei tassi fissi porta la clientela ad optare per il tasso variabile ad oggi quasi dimezzato rispetto al fisso, e nello specifico quello con tetto massimo (capped rate) che non è altro che un tasso variabile che stabilisce però una soglia entro la quale non si potrà mai andare.

Analizzando tutte le offerte messe a disposizione da Mutuionline su questo tipo di prodotto si può facilmente capire come un tasso di partenza di circa il 2,75% con tetto massimo fissato al 5%, sia oggi certamente più conveniente del tasso fisso.

Ricordiamo però che il capped rate è comunque un tasso variabile, e quindi soggetto alle oscillazioni del costo del denaro, quindi nel caso si volesse procedere all’acquisto di un pprodotto del genere la consulenza del professionista sarà quanto meno auspicabile per vagliare ogni singola situazione del mutuatario.

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