Recentemente sono stati emessi i dati dall’Istituto nazionale di statistica spagnolo (Instituto Nacional de Estadística) dai quali si evince che in Spagna il mattone sta riprendendo piede in modo abbastanza deciso, dopo un biennio nero preceduto dal 2007 che aveva visto il picco massimo di compravendite.

Nello specifico il numero delle transazioni effettuate nel 2010 è stato di circa 440 mila, ancora lontano dalle quasi 800 mila registrate nel 2007, ma comunque in aumento rispetto al 2008-2009 anni che avevano segnato copiosi ribassi rispettivamente del 28% e 25%.

Maggiore dinamismo e ripresa più forte si è avuta in particolar modo nei primi sei mesi del 2010 (evidentemente scaturita dall’aumento dell’aliquota iva che a luglio scorso passò dal 16 al 18%), mentre nel secondo semestre la crescita che aveva fatto ben sperare per un consolidamento del trend si è andata affievolendo.

Infatti se si analizza dicembre 2010 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente si può notare come un ribasso di quasi due punti percentuali abbia messo un freno alla ripresa altrimenti più che netta.

Per quanto riguarda le tipologie vendute nel 2010 i dati mostrano una sostanziale parità tra nuovo e usato, rispettivamente 50,4% e 49,6% del totale che come su detto ammonta a quasi mezzo milione di unità.

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