Dopo la sanatoria catastale, atta a far emergere le cosi dette case fantasma (cioè immobili non dichiarati al catasto, che abbiano subito modifiche o perso il requisito di ruralità), e l’istituzione dal primo gennaio 2011 dell’anagrafe immobiliare integrata, l’Agenzia delle entrate con circolare 4/E del 15 febbraio 2011 (nello specifico il paragrafo 3-Aggiornamento del catasto-),

ha chiarito quali sono le sanzioni per chi omette o indica erroneamente i dati catastali (e quindi evade il fisco occultando la reale consistenza catastale dell’immobile) negli atti di compravendita e locazione per i quali viene richiesta la registrazione.

Le sanzioni, come indicato all’articolo 69 del d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, prevede la corresponsione di un’importo che va dal 120 al 140% dell’imposta di registro dovuta, per quegli atti stipulati o rinnovati dal primo luglio 2010.

Ricordiamo inoltre che l’Agenzia delle Entrate già dal luglio scorso ha modificato il modello 69 per la richiesta di registrazione, ed introdotto un nuovo modello il CDC per la comunicazione dei dati catastali per cessioni, risoluzioni e proroghe delle locazioni.

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