Stando ad un recente studio del politecnico di Milano, commissionato da Sicet e Cisl regionali, e riguardante le città di Pavia, Bergamo, Milano, Como e Brescia, l’offerta abitativa della regione non corrisponde affatto a quella che è la reale domanda di chi necessita della casa.

E’ stato preso in considerazione un periodo di dieci anni che va dal 2008 alle previsioni fino al 2018, e si è capito che a fronte di una domanda di edilizia libera (quella che costa tanti soldini per capirci) di circa 260 mila vani vi è un’offerta di circa 750 mila, e quindi un surplus di quasi 600 mila vani.

Di contro invece ci si rende conto attraverso questo studio del politecnico, di quanto sia bassa la presenza dello stato nell’ambito dell’edilizia sociale (quella che invece costa poco) che infatti rappresenta nel nostro paese solo il 4,5% del totale, una miseria sia rispetto a quella che sarebbe l’effettiva necessità

dell’Italia, sia nei confronti delle altre nazioni europee che come al solito sanno fare meglio di noi; quasi il 35% nei Paesi Bassi, il 21% in svezia, il 20% in danimarca e cosi via avete capito.

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