Il giorno 26 gennaio 2011 dopo una lunga attesa è stata finalmente approvata in prima lettura dal Senato la tanto agoniata riforma sul condominio.

Le nuove regole che dovranno essere applicate ai circa dieci milioni di condomini saranno nei prossimi giorni esaminate anche dalla camera.

Le principali novità introdotte riguarderanno nello specifico il conferimento di maggiori poteri all’amministartore, lo snellimento delle procedure burocratiche pertinenti al condominio, la possibilità per l’assemblea dei condòmini di richiedere all’amministratore una garanzia pari al bilancio dello stabile, un resoconto sulla contabilità del condominio, la possibilità per l’assemblea di individuare un revisore dei conti per l’amministratore, e l’obbligo per quest’ultimo di iscriversi presso un registro tenuto dalla Camera di commercio la quale attraverso le opinioni dei condòmini stessi potrà valutare l’operato del professionista e conoscerne le effettive capacità professionali.

Non tutti sono dello stesso parere nel giudicare tale riforma, per Confedilizia si tratta di una iniziativa di basso profilo che non porterà benefici ma può essere considerata inutile, mentre per il Senatore Legnini (PD) non si tratta della migliore soluzione ma comunque di un significativo passo avanti.

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