Il provvedimento che propone modifiche alla legge regionale piemontese sul Piano casa (Lr 20/2009) è approdato in Consiglio regionale per il necessario esame che durerà qualche settimana.

I principali cambiamenti interesseranno, in deroga ai piani regolatori, premialità di cubatura, demolizioni e ricostruzioni e abilizione di alcuni obblighi presenti nella precedente legge che sembrano essere stati, secondo l‘assessore all’urbanistica Ugo Cavallera, le cause del mancato successo della legge stessa.

Nello specifico le modifiche consisteranno nella possibilità di ampliare edifici uni-bifamigliari e turistico-ricettivi fino al 20% (preoccupandosi di migliorare la prestazione energetica solo per la parte ampliata), percentuale che si applicherà anche ai capannoni industriali ma solo fino ad un massimo di 2000 metri quadrati, inoltre i comuni, nei quali sarà possibile intervenire anche nei centri storici, non avranno più la possibilità di limitare i campi applicativi della legge.

Tutto questo dovrebbe consentire un maggiore successo dell’iniziativa che fino ad ora , come nella stragrande maggioranza del paese, non ha scaturito gli effetti desiderati.

Critiche dall’opposizione che in particolar modo non vede di buon occhio ne la non possibilità dei comuni di intervenire in merito all’individuazione delle zone oggette d’interventi di demolizione e ricostruzione, ne tanto meno il mancato obbligo di migliorare la prestazione energetica di tutto l’edificio ampliato.

bilancia_300p250_MOL