Da diversi mesi sono state apportate modifiche al testo unico bancario precisamnete all’articolo 118 riguardante la modifica unilaterale delle condizioni contrattuali.

Infatti mentre prima lo ius variandi, cioè la facolta del soggetto attivo nei confronti del contraente di apportare modifiche al contratto dopo la stipula dello stesso e senza la necessità di un nuovo accordo, poteva interessare anche i tassi d’interesse e le altre condizioni, sempre entro i limiti imposti dall’articolo 1341 del codice civile ed in

presenza di una giusta motivazione, ora eventuali modifiche unilaterali debbono interessare solamente le parti accessorie del contratto come per esempio le condizioni di estinzione anticipata o i costi/commissioni di estratto conto.

Quindi morale della favola se ricevete comunicazione di eventuali cambiamenti unilaterali del contratto da parte della banca, andate a vedere nello specifico a cosa sono riferiti, in quanto non possono più riguardare i tassi (a patto che il mutuo da voi stipulato sia un tasso fisso), inoltre anche modifiche ancora permesse dalla normativa dovranno essere comunicate al cliente in forma scritta preventivamente accettata dallo stesso, almeno due mesi prima della loro entrata in vigore, pena la non efficacia delle stesse.

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