Appena iniziato l’anno nuovo, sono già pronti i primi dati sulle statistiche dei mutui per l’acquisto della casa. Stando all’analisi effettuata da Crif nel 2010 cè stato un aumento delle domande di mutuo, ma solo dell’1% rispetto al 2009, che invece aveva visto ben sette punti percentuali in più confrontato con l’anno precedente.

Fosse solo una questione di numeri, non ci sarebbe da preoccuparsi, ma la realtà è che c’è stato si un aumento (anche se minimo) ma va anche considerato da quale base si parte per poter analizzare la situazione con un obbiettivo più a largo spettro.

Quello che veramente fa pensare, non è tanto il dato in se, ma le ragioni dal quale esso è scaturito, e cioè la mancanza di fiducia nel futuro che le famiglie avvertono sempre più.

Infatti è noto come l’appetito creditizio della popolazione sia un efficacissimo indicatore di quelle che sono le aspettative, come a dire non prendo il mutuo per comprarmi casa, poichè probabilmente tra qualche anno, o peggio ancora mese, avrò perso il lavoro.

Purtroppo è così tantissimi sono i precari nel nostro paese, che se, e dico se, riescono a prendere un mutuo (vista la severità delle banche), poi dovranno ovviamente pagarlo, e anche dal punto di vista psicologico, non è affatto facile.

Va ricordato inoltre che nella statistica vengono inclusi anche i dati rigurdanti le surroghe e le sostituzioni dei mutui, che sempre più stanno prendendo piede negli ultimi tempi.

Infine però, sembra anche esserci un aspetto positivo, che è quello della capacità che noi italiani abbiamo , di capire quando non è il momento giusto per comprare ed indebitarsi.

bilancia_300p250_MOL