I primi sei mesi del 2010 sono stati caratterizzati nella città di Siena da una situazione di ribasso generalizzato dei prezzi, in parte dovuto al calo della spesa media che i potenziali acquirenti sono disposti ad effettuare, che si discosta sempre più dalla richiesta dei proprietari, che per poter vendere senza aspettare tempi biblici, sono costretti ad trattare sul prezzo.

Anche nell’ipotesi in cui domanda e offerta si incontrano, ad aumentare comunque le tempistiche per l’operazione ci sono le banche non più così veloci a deliberare i crediti, ma invece piuttosto severe nella valutazione del cliente.

Il problema maggiore sembra essere stato quello dei proprietari piuttosto restii a diminuire le loro richieste in termini di prezzo.

La tipologia maggiormente richiesta è il taglio tra 70 e 80 metri quadrati (di solito trilocale), mentre immobili di superficie inferiore hanno riscontrato difficoltà nel trovare acquirente, dato forse scaturito dal rapporto costo superficie, evidentemente meno conveniente.

Le quotazioni al metro quadrato nella zona del centro storico (dove la quasi totalità sono immobili d’epoca) vanno dai 4000 fino ai 8000 euro per quelli più prestigiosi e situati nelle vie migliori, mentre in altre zone come san Prospero e Scacciapensieri si possono acquistare beni con prezzi compresi tra i 4000 e 5000 euro.

La zona che maggiormente ha segnato una flessione dei prezzi, è Isola d’Arbia dove si possono concludere affari con cifre anche di 3000 euro al metro.

Da segnalare infine il mercato delle locazioni che sembra sia in buona salute, merito dell’università che genera affitti per gli studenti, una camera si può locare con 250 euro mese se doppia e 400 se singola.

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