Il giorno 25 di gennaio 2011 è stato presentato il rapporto della Commissione Ambiente della camera rigurdante un’Indagine conoscitiva del mercato immobiliare.

Stando a questi dati, la crisi del settore casa non sembra ancora aver raggiunto il suo punto minimo, e dopo tre anni circa di flessione generale fa registrare ulteriori dati negativi.

Il problema non sembra riguardare solamente le compravendite ed il numero di immobili invenduti (che comunque ammonta a più di 120 mila unità) ma anche con carattere generalizzato il difficile accesso ai crediti (con conseguente minor erogazione) ed anche il fenomeno degli sfratti, che dopo la mancata proroga da parte del governo, sottolinea una situazione economica del paese tutt’altro che positiva.

Nello specifico il rapporto fa notare come il sovrapporsi delle amministrazioni pubbliche che sistematicamente ritardano nei pagamenti dei lavori, e le banche che hanno nettamente diminuito i finanziamenti alle stesse, mettono queste ultime in serie difficolta portandole ad una difficile sopravvivenza.

Inoltre il fenomeno di restrizione creditizia comporta seri problemi anche per le famiglie che vorrebero acquistare una casa per viverci.

La strada da intraprendere per cercare di modificare tale situazione deve necessariamente passare attraverso tre punti, e cioè quelli che rigurdano in primo luogo l’accesso al credito sia da parte delle imprese che del privato, l’aumento delle abitazioni sociali (per dare modo a chi non può avere una casa di proprietà di prenderla in affitto) e le agevolazioni per chi a oggi si trova con uno sfratto esecutivo sulle spalle sopratutto per coloro i quali perdono la casa per morosità incolpevole.

bilancia_300p250_MOL