In una conferenza stampa svoltasi il giorno 30 dicembre 2010, l’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) della regione Sicilia ha lanciato un forte allarme per il settore edilizio in fortissima crisi, e sopratutto per le piccole imprese che a quanto pare rimangono sempre più spesso a bocca asciutta in quanto alle gare di appalto (anche se di piccola entità) gareggiano numerose le grandi imprese capaci ovviamente di effettuare sconti che per il piccolo imprenditore sono impensabili.

Questa la denuncia fatta nell’ambito della conferenza su detta dal presidente dell’Ance Sicilia Salvo Ferlito, per cercare di tutelare ed aiutare in qualche modo le piccole imprese che non sopravvivono più, se non grazie al privato.

Ciò che è possibile fare per migliorare la situazione finora non è stato messo in atto dalla regione, che anzi ancora permette che vengano praticati ribassi assurdi che non consentono all’imprenditore onesto di essere concorrenziale. Infatti sono ancora molte le presunte infiltrazioni mafiose in queste gare d’appalto che ovviamente tagliano fuori tutti.

Il governo nazionale ha già provveduto con il varo pochi giorni fa del decreto milleproroghe ad inserire una norma che da la possibilità a chi appalta di escludere offerte anomale (evidentemente troppo basse per effettuare il lavoro da appaltare). Ora la regione dovrebbe fare lo stesso.

Inoltre l’Ance chiede ancora che venga al più presto avviata la tanto agoniata riforma urbanistica, e che la regione si impegni con il governo per recuperare dei fondi che erano stati stanziati per la Sicilia e che permetterebbero anche alle piccole imprese di essere in competizione per la realizzazione di opere pubbliche.

Insomma che dire speriamo che quest’anno nuovo porti tanti buoni propositi, ma sopratutto il raggiungimento di obbiettivi, come il rilancio del comparto edilizio, fondamentali per l’economia dell’intero paese. Staremo a vedere.

bilancia_300p250_MOL