Sul tema della crisi edilizia nella regione Sicilia, già nel mese di dicembre l’Ance aveva lanciato un allarme sul discorso degli eccessivi ribassi sulle offerte negli appalti per l’esecuzione di lavori pubblici.

Il giorno 10 gennaio si è svolto un incontro che ha avuto come obbiettivo quello di redarre un disegno di legge atto a rendere tali appalti più trasparenti possibili, onde evitare l’infiltrazione della criminalità organizzata.

L’Assessore alle infrastrutture Pier Carmelo Russo sostiene che effettivamente il problema delle infiltrazioni della criminalità esiste ed è reale, per questo bisogna intervenire per modificare la situazione.

In pratica si tratterebbe di permettere il massimo ribasso solo per appalti di opere che vengono eseguite spesso (come per esempio il rifacimento dei manti stradali), mentre evitare tale situazione per quelle di grande entità e che abbiano particolari caratteristiche tecniche che possono portare ad imprevisti in corso d’opera e di conseguenza aumento del costo complessivo.

Quindi è opportuno che discorso del massimo ribasso per questo tipo d’interventi non venga applicato, onde evitare di ritrovarsi senza fondi per terminare l’opera, ma che vengano maggiormente prese in considerazione quelle offerte che presentano un migliore rapporto qualità prezzo ed anche in termini di sicurezza in cantiere e rispetto dei contratti collettivi.

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