Come nella maggior parte delle regioni anche in Puglia la legge sul Piano casa così come varata dal governo ed inizialmente interpretata, si è rivelata assolutamente inefficace.

Infatti già a oggi diverse amministrazioni regionali hanno rivisto e modificato tale legge al fine di renderla obbiettivamente applicabile in funzione delle diverse realtà che contradistinguono il territorio italiano.

In Puglia però ancora non sono state apportate le giuste modifiche per far si che l’iniziativa dia i frutti sperati.

Infatti la situazione delle imprese edilizie pugliesi non sembra affatto essere miglioratra dall’anno scorso, altro che rilancio del settore edile.

Il problema più grande, dice il consigliere Salvatore Negro, scaturisce dal fatto che nella regione la maggior parte delle imprese edilizie sono a carattere famigliare, e quindi completamente tagliate fuori da appalti di grande entità.

Per questo bisogna concretizzare anche piccoli interventi con i quali gli operatori del settore edilizio possano prendere come si suol dire una boccata d’ossigeno.

Ciò sarebbe possibbile portando avanti una politica di riqualificazione del patrimonio esistente, attraverso interventi anche di piccola ristrutturazione e/o ampliamento, e comunque sempre mantenendo la compatibilità paesaggistico/architettonica con il territorio circostante.

Già nel passato semestre 2010 il consigliere Negro si era reso promotore di appelli ai vari assessorati comunali per incentivare incontri con le commissioni competenti e gli organi professionali al fine di rivedere la legge 14/2009 applicativa del Piano casa.

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