Nell’ambito del disegno di legge per la conversione del decreto milleproroghe è stato presentato un’emendamento da parte di alcuni senatori del Pdl che se andasse in porto potrebbe riaprire le porte al condono edilizio del 2003 (legge 326/2003).

Infatti tale emendamento andrebbe a modificare la legge sul condono permettendo la sanatoria anche di tutti quegli abusi commessi entro il 31 marzo del 2003 anche in aree tutelate culturalmente e paesaggistacamente dal Dlgs 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137).

Le richieste per condonare (nel caso in cui fosse approvata la modifica) potranno essere presentate entro il 31 dicembre 2011, e potranno presentarle anche coloro a cui in passato era già stata negata la sanatoria.

Di conseguenza nell’ipotesi di approvazione saranno altresì congelate tutte le procedure sanzionatorie sia amministrative che penali, anche se già in esecuzione o sentenziate.

Immediate le critiche da parte dell’opposizione che vede l’eventuale riapertura del condono in questi termini come una sconfitta da parte dello stato nei confronti di chi svolge attività illegali, ed inoltre come un ulteriore incentivo all’aumento del dissesto idrogeologico.

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