Il 22 gennaio del 2008, il ministero dello sviluppo economico con decreto numero 237 ha modificato le norme che regolano tutto ciò che concerne gli impianti presenti nel fabbricato di qualsiasi tipo esso sia.

Tale decreto ha stabilito con un’unico testo che gli impianti (elettrico, sanitario, termico eccetera) devono essere realizzati con materiali dotati di tecnologie per la sicurezza ed installa ti a regola d’arte.

Per quanto riguarda le nuove costruzioni, il certificato di conformità degli impianti, che la società installatrice degli stessi deve produrre al termine dei lavori, è un documento indispensabile per ottenere il certificato di agibilità che è obbligatorio ai fini della compravendita.

Per quanto riguarda invece edifici più datati, la mancanza della conformità degli impianti non costutuisce motivo valido per la non commerciabilità del bene, che potrà comunque essere compravenduto.

A tal proposito però va ricordato che anche se l’assenza di tale certificazione non inibisce la possibilità di compravendere l’immobile, va da se che inciderà sul prezzo dello stesso.

Ricordiamo infine che è interesse sia dell’acquirente che del venditore chiarire già alla stipula del compromesso (o della proposta d’acquisto) quale è la situazione degli impianti, quindi se conformi, non conformi o da adeguare; per il primo (acquirente) è fondamentale sapere in che condizioni versano, in modo da formulare un’offerta d’acquisto che consideri anche il costo di un’eventuale adeguamento degli stessi, e del venditore che comunicando fin da subito lo stato degli impianti eviterà di vedersi coinvolto in successive azioni da parte del compratore, quali riduzione del prezzo dell’immobile e/ richiesta di risarcimento di eventuali danni subiti.

bilancia_300p250_MOL