Approdata oggi la nuova legge sul Piano casa (in modifica alla precedente legge 22/09) nella regione Marche, con non poche critiche.

Il testo vede come principali novità introdotte la procrastinazione del suo periodo di validità esteso fino al 30 giugno 2012, e l’applicazione del Protocollo Itaca per la valutazione della qualità ambientale degli edifici residenziali.

Secondo Lega Ambiente e Coldiretti le modifiche alla vecchia legge porteranno ad un arretramento in termini di impatto ambientale; preoccupati sopratutto per l’introduzione della possibilità di ampliare gli edifici nelle zone agricole, aspetto che a detta di ambientalisti ed agricoltori non è innovativo in termini di rispetto del paesaggio, ma anzi ha il sapore dell’arretramento.

Non c’è bisogno di altre case nelle zone agricole ma di più imprese allo scopo di portare avanti il progetto per la filiera del settore, anche attraverso la modernizzazione delle relative industrie che porterà ad un connubio di sviluppo economico e salvaguardia ambientale.

Di tutt’altro parere l’assessore all’urbanistica marchigiana Luigi Viventi soddisfatto delle modifiche apportate alla vecchia legge che non aveva sortito gli effetti desiderati, per il rilancio del comperto edilizio nelle Marche.

Una concreta possibilità per i cittadini che vedranno incentivati gli ampliamenti (anche attraverso l’utilizzazione dei sottotetti per fini abitativi) ed il recupero del patrimonio immobiliare esistente, senza che venga utilizzato altro territorio per costtruire nuovi edifici.