Siamo alla fine dell’anno e alcune delle leggi regionali sul piano casa, che dovevano scadere domani sono state prorogate e modificate anche nei contenuti, altre no.

La regione Toscana proprio pochi giorni fa ha prorogato la scadenza della legge al 31 dicembre 2011, in primis per il poco successo riscosso nel 2010, e poi per l’entusiasmo dimostrato dagli operatori del settore per la possibilità di includere anche gli edifici a destinazione produttiva negli ampliamenti.

Anche in Umbria la durata è stata procrastinata al 31 dicembre 2011 sempre per un discorso di mancato successo del piano e quindi di non rilancio dell’edilizia. Modificati anche alcuni aspetti della legge tra cui le percentuali di ampliamento possibili che variano in base alla classe della certificazione energetica che l’edificio ottiene, ovviamente più è alta l’efficienza energetica e più sarà possibile ampliare.

L’unica regione, che come le altre non ha inizialmente visto una buona risposta in merito alla legge, e che però non ha prorogato i termini, è l’Emilia Romagna.

Decisione questa forse scaturita oltre che dall’insuccesso totale del piano, anche dalla pre esistenza nella regione di altre normative che già permettevano ampliamenti anche superiori al massimo permesso dalla legge sul piano casa.

Speriamo che nel prossimo anno questa iniziativa porti i risultati sperati in termini di incentivo del comparto edilizio, e che questo a sua volta faccia migliorare la situazione economica del nostro paese.

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