Specialmente nell’ultimo decennio quando si tratta di acquistare una casa (sopratutto se per la prima volta) il mutuo è un aspetto indispensabile per effettuare tale operazione, e visti i prezzi del mercato immobiliare italiano la maggior parte delle volte la cifra richiesta in prestito e di poco inferiore al valore totale dell’immobile.

Di conseguenza le rate da corrispondere alle banche sono piuttosto esose e non tutti ce la fanno ad onorare l’impegno preso. Uno studio della Banca d’Italia mette in luce i dati riguardanti le insolvenze per il pagamento dei mutui per l’acquisto della casa nel nostro paese.

Dal 2007 il 13,1% delle famiglie italiane hanno acceso un mutuo ma circa il 5% non riesce a pagare la rata prevista. Questo dato, il più elevato in Europa insieme a quello della Spagna che vive una profonda crisi del mercato immobiliare, non è stato affatto mitigato dall’abbassamento dei tassi d’interesse che si è registrato dal 2007 a oggi, a fronte del quale vista la crisi ce stata però una diminuzione dei redditi ed un ulteriore aumento della precarietà lavorativa.

Il Codacons dice che se al numero delle famiglie che non riescono a corrispondere la rata del mutuo si aggiungono anche coloro che si trovano in difficoltà per ottemperare a tale pagamento viene raggiunta la quota di 500 mila famiglie con questi problemi, un dato a dir poco preoccupante, che potrebbe essere ancora amplificato nel momento in cui scadranno i termini previsti dall’incentivo per la sospensione del mutuo.

Si registra poi un aumento della percentuale di insolvenza per le famiglie a basso reddito, i single e coloro che vivono una condizione lavorativa a tempo determinato.

Questi dati fanno comprendere anche uno dei motivi per i quali le banche negli ultimi tempi sono molto più severe e selettive nella concessione dei crediti, e da qui una morza letale per l’andamento del mercato.

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