Se fino a qualche anno fa le persone che volevano investire in immobili prediligevano tagli piccoli (vuoi per il minor prezzo in termini assoluti, vuoi per la facilità di locazione), oggi dopo e con la crisi, questa situazione sembra cambiata radicalmente.

Infatti stando a quello che dicono i più importanti operatori immobiliari, in italia la maggior parte degli investimenti vengono fatti per l’acquisto di tagli medio grandi e nelle vicinaze del centro, sicuramente meno sensibili ad eventuali inasprimenti della crisi di mercato.

Negli ultimi dieci anni hanno perso appeal i monolocali e bilocali, mentre destano maggiore interesse i tagli che vanno da 90 a 120 metri quadrati. Certo immobili questi non per le tasche di tutti, sopratutto nelle grandi città dove anche dopo un relativo ribasso dei prezzi siamo ancora su cifre piuttosto onerose.

Il numero delle persone che scelgono tipologie da 120 a 150 metri e anche superiori è salito dal 14 al 18% in dieci anni, cambiamento probabilmente dovuto ai ribassi sui tassi dei mutui dopo il culmine della crisi che hanno portato le famiglie ad optare per il cambiamento al fine di acquistare la casa definitiva o della vita.

Quindi in generale in aumento le compravendite e i mutui di sostituzione per quelle famiglie che si ampliano, mentra ancora in discesa le transazioni che riguardano giovani coppie e singoli.

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