Con la pubblicazione di ieri in gazzetta ufficiale del decreto milleproroghe il termine per le autodichiarazioni riguardanti i così detti immobili fantasma è stato definitivamente fissato per il 31 marzo del 2011, quindi tre mesi di procrastinazione.

Nei giorni passati si era all’inizio vociferato di una proroga fino a dicembre 2011, sopratutto auspicata dai tecnici del settore, che vista la grande mole di richieste presentate, avevano ritenuto assolutamente insufficiente per l’evasione delle su dette pratiche, il termine inizialmente stabilito dal Decreto legge 78/2010 e fissato al 31 dicembre 2010.

Nella prima bozza del decreto mille proroghe sembrava che l’estensione del termine dovesse essere fino al 28 febbraio 2011, ma in definitiva si è optato per la fine del terzo mese dell’anno nuovo.

Ricordiamo che in seguito alle operazioni di rilevamento effettuate dell’Agenzia del Territorio, sono stati individuate più di due milioni di particelle catastali sulle quali sono presenti fabbricati non dichiarati o che abbiano subito interventi di rilevante entità.

Per chi allo scadere dei termini di cui sopra, non avrà ancora provveduto alla regolarizzazione prevista, sarà applicata una rendita catastale presunta dall’Agenzia ed inoltre saranno aggiunte alle imposte dovute e non pagate, delle sanzioni, più il costo amministartivo e tecnico dello svolgimento della pratica.

Sono comunque già molte le richieste presentate anche se non in modo geograficamente omogeneo, infatti per esempio in Sicilia le domande di regolarizzazione sono state poche a fronte di circa 300 mila abusi individuati.

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