In relazione all’operato dell’Agenzia del territorio per la rilevazione degli immobili fantasma (cioè non dichiarati al catasto) che ha visto fin ora la scoperta di oltre due milioni di particelle catastali sulle quali insisterebbero una o più unità immobiliari, e doveva terminare il 31 dicembre 2010, probabilmente slitterà di un anno come era già stato chiesto con l’emendamento presentato sul Disegno di legge di stabilità approvato dal governo ma bocciato dal Senato.

Proprio per la precedente approvazione di questa modifica da parte del governo, vi è la possibilità di inserire nel prossimo decreto milleproroghe la suddetta procrastinazione.

Tale proroga si renderebbe necessaria per una serie di motivi tra i quali il più rilevante è l’enorme volume di lavoro per gli operatori del settore, derivante dall’elevato numero di pratiche da presentare.

Ricordiamo che comunque a oggi ancora la scadenza in vigore è quella del 31 dicembre prossimo, e superato tale giorno l’Agenzia del Territorio, a chi non avrà regolarizzato attribuirà d’ufficio una rendita presunta alla quale si aggiunge una sanzione che può arrivare fino a 2066 euro e il costo delle spese sostenute dall’ente; inoltre da tale data verrà avviato da parte dell’Agenzia un costante e metodico monitoraggio del territorio utilizzando anche sistemi di rilevazione dall’alto come Google Earth.

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