Sarebbe bello e giusto se tutti potessero essere proprietari della casa dove vivono, ma purtroppo si sa che la giustizia non è di questo mondo; quindi per chi non può permettersi di acquistare una casa, l’unica alternativa, oltre quella di rimanere a casa con i genitori anche se poi vieni etichettato come un bamboccione, è quella di affittare una casetta.

Ecco che per tutti gli aspiranti inquilini ci sono buone notizie per quanto riguarda i prezzi medi delle locazioni in Italia. Infatti da un punto di vista generale si è registrato un calo dei prezzi sui canoni annui di locazione.

Questo però non vale per città come Roma, tra tutte la più cara, Milano e Napoli dove invece i prezzi stanno ancora aumentando. Nella capitale un bilocale (parliamo di un’abitazione, specie se di nuova costruzione, che non supera i 45 metri quadrati) costa la bellezza di 850 euro di media, mentre a Milano un po meno cara siamo sui 750.

Cifre queste delle grandi città veramente da capogiro e che a mio avviso fanno comprendere, anche a chi non è del settore, le motivazioni per le quali il mercato immobiliare in Italia non va più.

Lo capirebbe anche un bambino che non può esistere una strada percorribile per uscire dalla crisi, in un paese dove lo stipendio medio di una persona precaria (categoria questa di cui i giovani fanno parte in elevata percentuale) non arriva nemmeno a 1000 euro mese.

Va da se quindi che se paghi anche solo 700 euro di affitto più tutte le bollette non ti rimane nulla nemmeno per mangiare; poi ci stupiamo quando ci accorgiamo che i dati del settore immobiliare non segnano aumenti nel numero di compravendite effettuate dagli utenti come investimento e quindi destinate alla locazione.

Concludo col dire che anche se in generale i prezzi stanno diminuendo è aumentata la diffidenza di chi concede in affitto le proprie case, che sempre più spesso pretende (giustamente) delle garanzie in termini di contratto di lavoro a tempo indeterminato o addirittura di fideiussione bancaria.

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