Dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio nazionale regolamenti edilizi per il risparmio energetico (ONRE) presentato il giorno 17 dicembre scorso, emergono dati piuttosto positivi in termini di costruzione di edifici a basso impanto ambientale ed alta efficienza energetica.

In circa 700 comuni del nostro paese, negli ultimi dieci anni (ma sopratutto dal 2005 a oggi) sono stati inseriti all’interno dei regolamenti edilizi, norme e criteri atti a migliorare la qualità energetica e di sostenibilità delle costruzioni.

Il dato è molto rappresentativo, in quanto sono circa 20 milioni le persone che fanno parte dei comuni esaminati e quindi ben il 30% della popolazione totale italiana.

Le principali modifiche che in questi anni hanno interessato l’edilizia riguardano l’isolamento degli involucri edilizi, le coperture a tetto verde, la produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso l’utilizzo di sistemi fotovoltaici, la produzione dell’acqua calda con pannelli solari termici, il riscaldamento delle abitazioni con tecniche di geotermia o con il teleriscaldamento.

Si possono quantificare in circa 300 mila le unità che sono state oggetto di queste nuove tecniche costruttive, che sembra stiano prendendo piede in tutta Italia, Sicilia a parte.

In alcune regione sono già obbligatori diversi sistemi per migliorare l’efficienza energetica, in altre sono solamente state emesse delle linee guida da seguire, ma senza l’obbligatorietà d’applicazione.

sembra si stia andando nella giusta direzione, e forse per il 2020 riusciremo a diminuire le emissioni di anidride carbonica così come previsto dal protocollo di Kyoto.