Per chi volesse installare un impianto fotovoltaico integrato nella propria abitazione è importante sapere che il gestore servizi energetico (GSE) ha reso disponibile sul proprio sito una guida completa atta a individuare i requisiti che la componentistica dell’impianto deve avere per essere considerata integrata.

Ricordiamo che quando si parla di componenti architettonicamente integrati si intendono per esempio moduli fotovoltaici che oltre ad espletare la loro funzione di incameramento dell’energia solare svolgono anche la funzione del componente che vanno a sostituire,(solitamente il tetto della casa).

La suddetta guida serve proprio a identificare le situazioni in cui effettivamente il componente sostituisce ed garantisce al 100% le prestazioni delle strutture al posto delle quali viene installato. Nel caso per esempio del modulo che funge da tetto questo prodotto dovrà espletare tutte le funzioni della parte che sostituisce come per esempio l’impermeabilizzazione, isolamento eccetera.

Se invece vengono installati moduli tradizionali poggiati sopra la già presente copertura, per vedere riconosciuta la totale integrazione architettonica in una situazione del genere bisognerà aggiungere a tali moduli degli elementi finti (che verranno posizionati ovviamente nelle zone di ombra) fino al raggiungimento della totale copertura della superficie oggetto dell’intervento. Inoltre sarà necessario installare anche dei raccordi tra un modulo e l’altro e tra moduli o elementi finti e il bordo del tetto. Questo per garantire l’omogeneità della copertura.

Maggiori informazioni su www.gse.it