In un panorama italiano e mondiale volto sempre più all’ecosostenibilità anche delle costruzioni, la bioedilizia sta sempre più prendendo piede in diverse regioni del paese, ma il Trentino in particolar modo sembra voler sostituire il cemento con il legno per edificare le abitazioni.

In primo luogo il legno a differenza del cemento armato, ha un impatto ambientale quasi nullo (specialmente se proveniente da foreste sottosposte a controllo e rimboschimento), è sicuramente molto più facile da posare in opera e resiste a terremoti anche di fortissima intensità.

Non dimentichiamo inoltre il risparmio che l’utilizzo di questo materiale comporta, sia nell’acquisto iniziale (che quindi incide sul prezzo finale dell’immobile) sia per quanto riguarda il futuro risparmio che si avrà in termini di energia consumata. Quest’ultimo aspetto è dovuto alle grandi capacità di isolamento termico che questo materiale possiede; meno calore disperso, meno calore prodotto uguale meno energia utilizzata.

Va ricordato infine che già ad oggi circa il 10% dei boschi in Trentino è certificato PEFC ( Pan-european Forest Certification Council/sistema di certificazione per la gestione forestale ecosostenibile), e quindi l’utilizzo del legno è controllato e certificato al fine di ottenere una vera e reale ecosostenibilità del materiale.

Anche altre regioni si stanno accostando a questa nuova frontiera edilizia, ma siamo ancora lontanissimi da una vera e propria sostituzione del cemento, che tutto è tranne sostenibile.