A ottobre 2010 è stata aggiornata la guida sulle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione della casa, vediamo nello specifico come utilizzarla, chi ne può usufruire, quali interventi rientrano in tale agevolazione.

Innanzitutto iniziamo col dire che con la legge finanziaria del 2010, il termine per avvalersi di questo aiuto è stato prorogato al 31 dicembre del 2012. Fino a questa data si potrà dedurre dall’irpef il costo sostenuto per la ristrutturazione di immobili residenziali fino ad un massimo di spesa di euro 48.000 suddivisi in dieci anni.

Per le persone che abbiano un’età non inferiore a 75 o 80 anni si potranno detrarre le spese con le seguenti modalità: per chi al 31 dicembre 2010 abbia compiuto 80 anni la ripartizione può avvenire in tre rate di uguale importo, mentre per chi ne abbia compiuti 75 la detrazione andrà suddivisa in 5 quote sempre della stessa entità.

Ovviamente tali deduzioni (a prescindere dall’età del contribuente) potranno essere applicate nella misura massima dell’importo dell’imposta dovuta nell’anno in oggetto, eventuali sfori non saranno recuperabili in nessuna maniera.

Potranno usufruire dell’agevolazione i soggetti che godono di diritti reali o reali di godimento (ma in questo caso solo con la modalità cronologica dei 10 anni) sul bene immobile e che siano assogettati al pagamento dell’imposta irpef, e nello specifico individuiamo: proprietario, nudo proprietario, inquilino, comodatario, usufruttuario eccetera.

Per quanto riguarda i tipi di interventi ammessi per questa agevolazione, ricordiamo la ristrutturazione di singole unità abitative residenziali e condominiali, opere di restauro e risanemento conservativo, manutenzione straordinaria e ordinaria ma solo se riguardante parti comuni di edifici residenziali. Per la lista completa vedere l’articolo 3 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia.

Ulteriori e più complete informazioni potranno essere consultate direttamente sul sito www.agenziaentrate.gov.it