Prima di analizzare le motivazioni per le quali può essere conveniente (per il venditore e per l’acquirente) accollarsi il mutuo già in essere sulla casa che intendiamo acquistare vediamo che cosa è l’accollo del mutuo.

L’articolo 1273 c.c. regola questo tipo di contratto spiegando che una parte detta accollato, cioè chi ha stipulato il debito inizialmente può cedere il debito contratto con la banca, detta accollatario, ad una terza parte chiamata accollante.

Esistono diversi tipi di accollo, e nello specifico due: l’accollo liberatorio che permette al vecchio debitore (accollato) di liberarsi completamente da ogni eventuale obbligo derivante dal contratto di mutuo oggetto dell’accollo stesso, e l’accollo cumulativo che invece fa si che sia il vecchio che il nuovo debitore siano vincolati e obbligati nei confronti dell’istituto di credito accollatario, quindi nell’eventualità, per nulla remota, in cui il nuovo debitore non onori il pagamento delle rate, la banca potrà rivalersi sul debitore iniziale.

Va da se, quindi, che il tipo di accollo che ci tutela pienamente è quello della prima specie a patto però che venga rilasciato dalla banca all’atto dell’accollo, se pur di tipo liberatorio, una espressa dichiarazione dove la parte accollataria (creditore) specifichi esplicitamente che il vecchio debitore viene, contestualmente alla stipula del contratto di accollo, sollevata da ogni onere e obbligo nei confronti del debito ceduto.

Meglio ancora se facessimo stilare da un notaio di nostra fiducia (sempre che tutte le parti siano in accordo sulla modalità) una scrittura fatta ad hoc per evitare di ritrovarsi a dover affrontare situazioni spiacevoli.

Gli aspetti positivi di una prassi del genere vanno individuati sia dalla parte del venditore che da quella dell’acquirente. Infatti per il primo si configura un risparmio di una cifra che va dai 500 ai 1000 euro per la cancellazione della formalità ipotecaria che sarebbe obbligatoria nel caso di mancato accollo per dare ovviamente a chi acquista la possibilità di accendere un nuovo mutuo; per il secondo, il risparmio è nettamente più elevato in quanto riguarderà: la non iscrizione di una nuova ipoteca, le spese di istruttoria per la pratica di mutuo e il costo della perizia per una cifra totale di almeno 2500 euro.

Va ricordato infine che accollarsi un mutuo può si essere conveniente, ma prima di farlo constatate che il mutuo in oggetto faccia al caso vostro per quanto riguarda la durata del piano di ammortamento, il tipo di contratto (fisso o variabile) e il tasso di interesse da corrispondere; un funzionario della vostra banca potrebbe consigliarvi sul da farsi.

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