Tra le principali fonti di inquinamento dell’aria, dopo i gas di scarico dei motori a combustione interna (le macchine per interderci) ci sono le emissioni delle caldaie per il riscaldamento della casa.

L’inverno è praticamente arrivato siamo infatti già sotto lo zero in parecchie zone d’Italia, così come ogni anno ci accingiamo a mettere mano al portafogli per pagare costose bollette del gas e ad immettere nell’ambiente tonnellate di sostanze dannose per il pianeta e per l’uomo.

D’altra parte bisogna riscaldarsi viste le basse temperature; su questo siamo tutti d’accordo, ma cerchiamo di farlo nel modo migliore possibile. Come? Semplice, sostituendo i nostri vecchi ed ormai antiquati termosifoni con delle unità a basso impatto ambientale e miglior rendimento energetico.

Le principali caratteristiche di questi prodotti sono: vengono realizzati con materiali riciclabili al 100% come per esempio l’alluminio o il polipropilene, quest’ultimo molto interessante in quanto è capace di diminuire anche del 90% il consumo di energia non chè le emissioni di agenti nocivi considerate nulle con questo tipo di elementi.

Altri tipi vengono realizzati con forme particolari in grado di ridurre enormemente la quantità di acqua necessaria al loro funzionamento (con grande risparmio di gas poi chè meno acqua vuole anche dire meno tempo per riscaldarla e quindi meno combustibile utilizzato); altri ancora sono capaci di aumentare notevolmente la convezione dell’aria calda nei locali in cui vengono installati con conseguente risparmio di tempo per scaldare le  stanze.

Questi termosifoni oltre ad essere nettamente superiori in fatto di efficienza energetica, non hanno nulla da invidiare a quelli classici neppure in termini di design al quale le imprese che li producono dedicano tutta la necessaria attenzione.

Infine riportiamo i siti web di alcune aziende italiane e non che producono questi tipi di caloriferi: www.jaga.be-
www.tubesradiatori.com-www.rondra.com