Stando ai dati emessi dagli organi di controllo europei parecchie operazioni immobiliari vengono eseguite al solo scopo di riciclare denaro sporco derivante da attività illecite delle associazioni a delinquere.

L’agente immobiliare è sicuramente in una posizione che lo mette in grado di prevenire questo fenomeno, o quanto meno denunciarlo quando si trova in presenza di transazioni sospette.

A oggi comunque le segnalazioni da parte dell’operatore immobiliare sono veramente poche, dato sicuramente non veritiero in presenza di un allarme internazionale che vede proprio il professionista come maggiore veicolo utilizzato dalla criminilatà organizzata.

Questo è quanto si evince dalla conferenza organizzata dalla FIAIP di Bergamo dal titolo “Antiriciclaggio e real estate: quando il denaro sporco incontra il mattone”, durante la quale il presidente Giuliano Olivati dice:”L’antiriciclaggio per le agenzie immobiliari è come il metal detector dell’aeroporto: a nessuno sta simpatico ma è necessario per la sicurezza di tutti.

Per questo assumono particolare importanza le procedure antiriciclaggio degli agenti immobiliari che nella filiera edilizia sono gli addetti alla distribuzione del bene immobile agli utilizzatori finali; anche se, fortunatamente, il grosso della clientela è costituita da famiglie e piccoli investitori fuori da ogni profilo di rischio”.

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