Quasi pronto il progetto per la realizzazione dei nuovi studios più famosi d’Italia che prevede circa 400 mila metri cubi di edifici tra cui un teatro un centro sportivo, ristoranti, uffici per le produzioni, camerini, strutture per ospitare le troupe estere, un centro benessere, un albergo e grandi parcheggi.

Il direttore degli studios Lamberto Mancini dice che il piano, approvato da ormai dieci anni dal comune di Roma, verrà presentato in forma definitiva entro la fine dell’anno; è volto ad attrarre le produzioni cinematografiche ed a creare un punto di riferimento per tutte quelle piccole realtà del settore che a oggi sono frammentate per la capitale.

I sindicati non vedono di buon occhio l’iniziativa in quanto a detta loro sembra avere il sapore della speculazione.

Il nuovo polo multimediale, dice il segretario regionale della UILCOM (Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione) non aiuterà la ripresa del cinema, poichè il vero problema è che non si girano più film, e di conseguenza tutte quelle figure lavorative che gravitano intorno alle riprese non lavorano più. La soluzione non è nell’edilizia ma nel riuscire ad ottenere veri incentivi per la realizzazione di nuove produzioni.

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