L’agenzia delle entrate è ricorsa in cassazione in merito all’annulamento di una richiesta verso un privato per le maggiori imposte dovute a fronte dell’acquisto di un bene immobiliare di lusso (beni identificati al catasto con le categorie A1-A8-A9).

L’acquirente aveva ritenuto possibile usufruire della suddetta agevolazione in quanto edificato prima dell’entrata in vigore del DM 2 agosto 1969 (caratteristiche delle abitazioni di lusso).

Va ricordato che l’acquisto di una casa con agevolazione prevede il pagamento dell’imposta di registro al 3% del valore catastale e di quelle ipotecarie e catastali in misura fissa pari ad euro 168, mentre per l’acquisto di un’abitazione di lusso nel caso di compravendita tra privati le imposte su citate vanno pagate nella misura del 10% del valore catastale e rispettivamente 7, 2 e 1%.

La corte di cassazione ha invece sostenuto, con sentenza del 27 ottobre 2010 numero 22009, che non è possibile avvalersi dell’agevolazione prima casa quando si acquista un immobile di lusso in quanto fa fede la data di compravendita (in questo caso si trattava del 2001) e non quella della costruzione dell’edificio, sentenza già emessa in passato in presenza di un caso analogo.

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