I tassi dei mutui si sono attestati al di sotto del 5% quelli fissi e intorno al due e mezzo i variabili. Quindi sembrerebbe un buon momento per l’accensione del mutuo se consideriamo il costo della rata che su 100000 euro in 30 anni a tasso fisso e di circa 480-500 euro mese, mentre a tasso variabile siamo intorno ai 380.
Il problema però sta nel fatto di riuscire a farsi erogare la cifra che ci serve. Infatti emerge da una recente indagine svolta dagli operatori di osservatoriofinanziario.it, che ci sono diverse cattive notizie riguardanti le nuove politiche delle banche.

Fingendosi clienti interessati al credito gli operatori di OFNetwork hanno messo alla prova direttori e funzionari di banche rispettivamente al nord, al centro e al sud Italia; si è scoperto quanto segue: il primo aspetto negativo è che non è più praticamente possibile finanziare l’intero importo di acquisto della nostra agoniata casa, il massimo che in teoria può essere concesso è l’80% con non poche difficoltà.

La seconda brutta notizia è che si è quasi raddoppiato il valore di iscrizione ipotecaria relativa all’immobile che intendiamo acquistare con il mutuo; se prima si trattava di formalità pari al 120-150% della cifre erogata, ora si arriva anche fino al 250%, aumentando così anche i costi notarili di iscrizione ipotecaria che aumentano in modo direttamente proporzionale all’ipoteca stessa.

La terza cattiva novità riguarda una serie di test (piuttosto severi) che l’istituto di credito effettua sul cliente al fine di conoscere tutta la sua storia finanziaria, per poi poterlo etichettare come buono o cattivo.

Così anche categorie prima considerate ottimi clienti, come professionisti, imprenditori o comunque lavoratori autonomi oggi non sono visti di buon occhio; per quanto riguarda invece i lavoratori dipendenti (anche se pubblici) si riscontrano problemi se non si ha un’anzianità di servizio di almeno 5 anni. Se poi si ha un contratto di lavoro precario (come la stragrande maggioranza, direte voi) allora risparmiatevi la fila in banca (questo lo sottoscrivo anche per esperienza personale).

A rischio sono anche singoli divorziati o separati peggio se con figli a carico, e persone che abbiano superato la soglia dei cinquanta, ai quali difficilmente, e specialmente se manifestano piccoli problemi di salute (esempio pressione alta), verrà stipulata una polizza assicurativa che copra tutti i rischi del caso.

Sono inoltre stati alzati gli spread (il guadagno della banca per capirci) ma qui per risolvere il problema ed ottenere uno sconto ci sono diverse strade percorribili; infatti se per esempio ci attestiamo su una richiesta di mutuo che raggiunga al massimo il 50-60% del valore dell’immobile a garanzia allora possiamo sperare in uno sconto, se assicuriamo la rata con una polizza adeguata (dal costo piuttosto elevato 2-5% dell’erogato), se trasferiamo ingenti somme in un conto della banca in oggetto (parliamo di cifre dai 100000 in su) oppure ancora se portiamo nuovi clienti, meglio se facoltosi alla banca.

Insomma morale della favola la situazione è tutt’altro che rosea, tra severi esami, assicurazioni aggiuntive, spread elevati e grossi depositi richiesti a fronte di un trattamento migliore mi sa che questa casetta non me la compro nemmeno quest’anno.

bilancia_300p250_MOL