Dal 19 novembre del 2010 non sarà più possibile iscriversi all’albo dei mediatori creditizi con le vecchie modalità che consistevano in una semplice richiesta da parte della persona all’ UIC (ufficio italiano cambi).

Questa una delle modifiche apportate all’attività di mediazione creditizia in relazione al decreto legislativo 141 del 13 agosto 2010 attuativo della direttiva europea 48/2008.

Lo scopo è fondamentalmente quello di mettere un po di ordine tra i circa 200000 operatori del settore che rappresentano il punto di contatto tra banche e clienti. Fino ad oggi non è stato molto difficile imbattersi in cosidetti “professionisti” appena diciottenni che al solo sillabare le sigle IRS O Euribor sgranavano gli occhi come a dire “di che cosa sta parlando questo”.

Fortunatamente la situazione sembra stia per evolversi, in quanto oltre alla negata possibilità dell’iscrizione come su detto (che sembre debba giustamente essere sostituita da un’esame di verifica dell’organismo preposto) le altre novità introdotte saranno:

obbligo per gli intermediari di stipulare polizze assicurative atte a risarcire eventuali danni al cliente anche se derivati dall’operato di collaboratori del mediatore stesso, costituzione della società con almeno 120000 euro di capitale (non so questo aspetto quanto sia giusto in quanto potrebbe tagliare fuori i più piccoli, ci sono già state polemiche in merito), inasprimento delle sanzioni amministrative ove previste da parte della Banca d’Italia, e la costituzione dell’organismo di controllo su detto (controllato a sua volta dalla Banca d’Italia) con a capo una persona scelta dal ministero dell’economia.

Tra i compiti principali dell’organismo ci saranno tutte le verifiche necessarie per l’iscrizione all’albo, la relativa ed obbligatoria formazione dei candidati ed infine l’esecuzione degli esami.

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