Siete in Italia e non riuscite ad acquistare una casa? Trasferitevi in Svezia forse li potreste vincerla. Questo è ciò che è successo ad una famiglia svedese di quattro persone che si sono ritrovate ad abitare (ma solo per sei mesi) in una casa che non consuma energia ottenuta dai combustibili fossili come petrolio, carbone e gas naturale, ma è quasi completamente autosufficiente.

Stiamo parlando della Thermos house, questo il nome dato dalla Volvo, nota casa automobilistica del nord Europa, al proggetto per la realizzazione di questo edificio ad elevata efficienza energetica che è un vero e proprio esempio di bioedilizia ed ecosostenibilità.

L’abitazione sviluppata su due piani realizzati in legno (materiale dalle notevoli capacità isolanti) produce l’ottanta per cento dell’energia elettrica di cui necessita attraverso una serie di pannelli fotovoltaici che rivestono in parte la superficie esterna alla costruzione; sono stati installati anche pannelli solari termici, che a differenza dei fotovoltaici servono per produrre acqua calda, un impianto di condizionamento che funziona attraverso il riciclo dell’aria calda già presente internamente, un avveneristico sistema di riscaldamento integrato nel pavimento senza il bisogno di unità esterne (tipo caldaie o radiatori) ed un sistema di isolamento termico con doppi infissi.

Inoltre sono presenti quattro posti macchina per automobili elettriche ed è possibile ricaricare la vettura (in questo caso si trattava di una vovlo c30 data in dotazione alla famiglia) in circa otto ore per un autonomia totale di 150 km. Come su detto la casa produce quasi tutta l’energia di cui ha bisogno e per il resto attinge ad una fonte rinnovabile e nello specifico dalla centrale eolica ed idroelettrica di Vattenfall.

Al termine del periodo di permanenza gli abitanti della Thermos house saranno chiamati a relazionare l’esperienza vissuta dando così la possibilità ai proggettisti di analizzare i risultati ottenuti.

Speriamo in una diffussione a macchia d’olio di questo tipo di soluzioni anche nel nostro paese, anche se la vedo dura fin quando ci sarà petrolio da estrarre e persone che da questo traggono la loro ricchezza a discapito purtroppo della salute del nostro pianeta e di quella dell’uomo.