Visto il crescente aumento delle difficoltà di diverse famiglie italiane nel corrispondere ogni mese le rate del mutuo stipulato per l’acquisto della prima casa e sopratutto quando cause impreviste (come l’aumento della rata di un mutuo a tasso variabile, motivi gravi di salute e relative spese mediche, morte eccetera) rendono impossibile onorare il debito contratto, dal 15 di novembre corrente anno sarà possibile richiedere l’accesso al Fondo di solidarietà messo a disposizione dallo stato come previsto dalla Legge 24 dicembre 2007 numero 244.

L’iniziativa consiste nella possibilità di sospendere il pagamento delle rate da parte del mutuatario (cioè il proprietario della casa) per un periodo massimo di 18 mesi, per i quali il suddetto fondo rimborserà alla banca le quote interessi delle rate riguardanti il periodo di sospensione, per le somme inerenti lo spread più l’euribor (se si tratta di mutuo a tasso variabile), e lo spread più l’irs (se mutuo a tasso fisso).

I requisiti necessari il giorno della presentazione della domanda per avvalersi dell’aiuto in questione sono: dimostrare la reale temporanea incapacità economica di pagare le rate, avere un mutuo in essere da almeno un anno e che non sia superiore alla cifra di 250000 euro, essere proprietario dell’immobile oggetto del mutuo che deve necessariamente costituire l’abitazione principale della persona ed essere stato acquistato come prima casa (quindi no immobile di lusso) ed avere un ISEE non maggiore di 30000 euro.

NOta bene l’Isee è l’indicatore della situazione economica equivalente che sta ad indicare il reddito conseguito da tutti i componenti della famiglia comprensivo dei beni mobili e immobili, per calcolarlo vai qui www.servizi.inps.it

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