La prassi da seguire per estinguere anticipatamente il mutuo, con il quale abbiamo acquistato la nostra casa è piuttosto semplice, ma ovviamente dovremo disporre della cifra necessaria. Ricordiamo prima di tutto che con l’entrata in vigore della legge Bersani non vi sarà alcuna penale da corrispondere. Detto questo bisognerà recarsi in banca per presentare la domanda di estinzione con su riportata la data esatta in cui intendiamo effettuarla, così da mettere in condizioni la banca di conteggiare la cifra da versare nel giorno stabilito con precisione assoluta.

All’avvenuta estinzione del debito residuo, anche l’ipoteca relativa iscritta a garanzia sull’immobile si estingue, ma non cessa di esistere, anche se priva di contenuto. La sua eliminazione definitiva avverrà solamente quando la banca, entro trenta giorni dalla data di richiesta della quietanza effettuata dal debitore, comunicherà all’Agenzia del Territorio l’avvenuta estinzione, la quale procederà alla cancellazione definitiva.

In teoria è così che dovrebbe funzionare, ma poichè non sono state previste dalla normativa sanzioni per le banche che non effettuano detta comunicazione, conviene sollecitare per iscritto l’istituto di credito in questione al fine di far espletare tale obbligo.

Se invece abbiamo venduto l’immobile e quindi l’estinzione del debito avverrà contestualmente al giorno del rogito notarile (e non in modo anticipato), essendo molto probabile che chi acquista lo farà con l’ausilio di un’altro mutuo, la prassi della cancellazione automatica prevista dalla legge Bersani, potrebbe non essere applicabile in quanto nei trenta giorni successivi all’estinzione del debito la banca ha facoltà (in presenza di apposita giustificazione) di opporsi alla cancellazione stessa dell’ipoteca; eventualità possibile ma comunque assai remota.

Tuttavia sarà molto difficile trovare un istituto che accetti di erogare la cifra prima della scadenza di detto periodo, così l’unico modo per cancellare questa benedetta ipoteca sarà quello relativo alla vecchia prassi attraverso atto notarile di “assenso alla cancellazione ipotecaria” per un costo totale che varia da 300 a 700 euro e comunque anche in funzione di quello che era l’importo dell’iscrizione ipotecaria originale. Fino ad ora abbiamo parlato di estinzione del debito, cancellazione ipotecaria e definitiva; ok ma l’ipoteca non è ancora effettivamente cancellata, infatti se procederemo ad una visura ipotecaria la formalità risulterà essere ancora iscritta. State tranquilli è solo una questione burocratica di tempi, presto verrà fisicamente annotata e nel frattempo per dimostrare la non efficacia dell’ipoteca in questione possiamo mostrare l’atto di assenzo alla cancellazione, o nel caso di procedura automatica, il registro delle comunicazioni tenuto dall’Agenzia del Territorio.

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