In riferimento alla normativa europea 2002/91/CE (atta a mettere in condizione i cittadini dell’Unione di conoscere tutte le informazioni dell’immobile che vorrebbero acquistare o locare)

è stata inoltrata formalmente da Bruxelles il 24 novembre 2010 una notifica per l’apertura di un procedimento riguardante l’inosservanza da parte dell’Italia delle normative inerenti il rendimento energetico degli edifici.

In particolare viene fatto riferimento ad una non corrispondenza delle direttive italiane sull’emissione del certificato di rendimento da parte del nostro paese in relazione alle norme europee,

e alla totale mancanza di una regolamentazione delle ispezioni a caldaie e sistemi di condizionamento (obbligatoria secondo le norme) a fronte della quale l’Italia, secondo l’UE, non ha previsto nessuna misura. Abbiamo tempo due mesi per metterci in regola, dopo di che l’Unione potrebbe anche citare in giudizio la nostra nazione.

Tanto ne abbiamo già poco di debito pubblico, perchè non cercare di aumentarlo facendoci multare dall’Unione Europea?