A fronte di una situazione che vede nel settore delle costruzioni un 20% in meno sulla produzione, un ‘aumento eccessivo dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali e dei non occupati, si svolgerà nella capitale a piazza Montecitorio alle 10 e 30 una manifestazione che vede coinvolte le stesse associazioni del comparto edilizio che già più di un anno fa avevano partecipato agli Stati Generali delle Costruzioni, iniziativa che per la prima aveva visto tutti gli addetti ai lavori riuniti.

La denuncia riguarda un livello di produzione inferiore di circa 70 miliardi e gli intollerabili ritardi nei pagamenti delle commissioni da parte delle pubbliche amministrazioni.

Già negli ultimi tempi più volte rappresentanti del settore edilizio avevano cercato un dialogo con il governo senza però ottenere risposte adeguate, oggi le richieste sono queste:

snellire le procedure amministrative e incentivare la sicurezza sul lavoro, incrementare gli investimenti nelle infrastrutture e nel campo immobiliare, eliminare problematiche fiscali come quella dell’iva per le imprese sull’invenduto dopo i 4 anni, sbloccare i pagamenti delle pubbliche amministarzioni e nuovi ammortizzatori sociali come quelli concessi all’industria.

Queste le principali richieste delle asscociazioni al governo per far tornare in pista il settore edile.

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