Entro il 31 dicembre del 2010 per tutti i proprietari di immobili non ancora registrati nel nuovo catasto edilizio urbano scadrà il termine per la dichiarazione spontanea e la messa in regola anche ai fini fiscali.

Entro il suddetto termine l’agenzia del territorio attribuirà a tutti gli edifici precedentemente individuati (parliamo di circa due milioni di unità abitative attualmente non censite corrispondenti a circa 630 milioni di euro di rendite), una rendita catastale presunta e sarà dato il via alle procedure di accertamento in tutta Italia.

La regolarizzazione riguarderà non solo gli edifici mai accatastati ma anche quelli per i quali fossero stati effettuati interventi come cambi di destinazione d’uso (come per esempio un’autorimessa che viene adibita a cucina e sala da pranzo, casistica molto comune), ed ampliamenti con relativi aumenti di cubatura. Con questa manovra il governo conta di incamerare tra il 2012 e il 2013 circa 300 milioni di euro.

Per effettuare la suddetta autodichiarazione bisognerà pagare tutti gli oneri dovuti per il rilascio della concessione edilizia, i costi amministrativi per la pratica catastale e le imposte comunali per i precedenti cinque anni. Quando a tutti gli immobili di cui sopra sarà stata attribuita una rendita tutti i comuni dovranno accertarsi quali edifici risultano abusivi e l’entità dell’abuso.

Infatti nei casi in cui si tratti di piccoli abusi, tali potranno essere sanati, mentre quelli più gravi dovranno essere demoliti.

bilancia_300p250_MOL