L’operazione case fantasma svolta dall’Agenzia del territorio per la verifica su tutta Italia della presenza di immobili abusivi mai accatastati, il 30 settembre scorso, ha avuto termine.

Sono stati individuati circa 2 milioni di fabbricati illegittimi per i quali i proprietari avranno tempo per la regolarizzazione spontanea fino al 31 dicembre 2010, dopo di che verrà loro attribuita una rendita presunta.

Nella maggior parte delle regioni (sopratutto nel centro e nord Italia) sembra che la campagna di sensibilizzazione all’autodenuncia abbia sortito i suoi effetti infatti sono già moltissimi i proprietari che hanno presentato domanda per mettersi in regola, anche perchè così facendo eviteranno di pagare le imposte comunali calcolate su rendita attribuita d’ufficio e in unica soluzione e per di più retroattiva fino al 2007, insomma una bella botta.

La situazione si presenta assai diversa in Sicilia, dove (apparte pochi comuni evidentemente più virtuosi) su circa 300.000 abusi individuati, non sembra che i cittadini stiano affolando le amministrazioni per presentare la suddetta domanda.

Marco Selleri, direttore dell’Agenzia delle Entrate della regione sicula, conferma la lentezza del processo di regolarizzazione e fa notare come potrebbe questo fenomeno essere riconducibile ad una non adeguata campagna informativa da parte delle amministarzioni locali.

Insomma i sindaci sembra se ne siano lavate le mani anche se non si capisce bene la motivazione di questo comportamento poi chè sarebbero loro i primi a ricevere i benefici derivanti dagli accatastamenti, che porterebbero fin da subito nelle casse comunali le somme inerenti le imposte  dovute e non pagate, quali ICI e Tarsu e Irpef.

Staremo a vedere che cosa succederà con l’anno nuovo, sarebbe giusto che tutti pagassero quello che devono, ma si sa che la giustizia non è di questo mondo.

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